ViDA: la rivoluzione della fatturazione elettronica

Adeguamento normativo e scadenze operative
La riunione Ecofin del 5 novembre 2024 ha segnato un passaggio fondamentale per il futuro della fiscalità europea. I Ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 Stati Membri hanno raggiunto l’accordo sul progetto ViDA (VAT in the Digital Age), promosso dalla Commissione Europea per modernizzare e digitalizzare il sistema IVA nell’Unione Europea.
Tra le principali innovazioni spicca l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni intra-UE a partire dal 1° luglio 2030.
Il progetto ViDA introduce cambiamenti strutturali:
- La fattura elettronica diventerà il formato standard per le transazioni intra-UE
- Obbligo di emissione entro 10 giorni dall’operazione
- Requisito per la detrazione e il recupero IVA
- Superamento degli elenchi Intrastat, con integrazione nei sistemi digitali
Questa evoluzione segna il passaggio verso un sistema completamente digitalizzato e armonizzato a livello europeo.
Italia, adeguamento normativo e scadenze operative
L’Italia si sta già adeguando con il Decreto Legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, che introduce il nuovo assetto normativo IVA, rappresentando un passaggio chiave verso l’allineamento agli standard europei.
Il 2026 è un anno di transizione: le aziende devono aggiornare riferimenti normativi, contratti e competenze interne. Una gestione accurata delle descrizioni nelle fatture già oggi facilita l’allineamento ai nuovi standard.
Dal 1° gennaio 2027 l’adeguamento diventa obbligatorio. Anche se il Sistema di Interscambio (SdI) non scarta i file XML non aggiornati, l’utilizzo di norme abrogate può comportare irregolarità e sanzioni (art. 6 D.Lgs. 471/97).
A livello operativo sarà necessario:
- Aggiornare i riferimenti normativi nelle descrizioni e causali
- Adeguare i testi associati ai codici natura IVA (N1, N2, N3, N4, N6)
- Verificare i riferimenti nelle operazioni in reverse charge
Verso gli standard europei: il supporto di SEFIN
Nel contesto europea la fatturazione elettronica evolverà verso formati strutturati come UBL e l’utilizzo della rete Peppol.
In questo scenario, SEFIN supporta le aziende nel percorso di adeguamento con una piattaforma già integrata con Peppol e compatibile con i nuovi standard europei, garantendo continuità operativa e piena conformità normativa.
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