Vantaggi economici dell'innovazione digitale

I nuovi provvedimenti governativi sull'innovazione digitale sono indirizzati a portare notevoli risparmi per le imprese e per la pubblica amministrazione. Infatti il Dpcm 22 febbraio 2013 sulle firme elettroniche e il Dm 3 aprile 2013 sulla fattura elettronica verso la pubblica amministrazione comportano novità che si stima di grande portata anche economica. Il primo provvedimento rende pienamente operativa la firma elettronica avanzata e il secondo rende obbligatoria la fattura elettronica verso la PA.
La stima dell'Osservatorio fatturazione elettronica e dematerializzazione della School of management del Politecnico di Milano è che attraverso l'innovazione digitale la produttività del lavoro dovrebbe aumentare dell'1,5%, con benefici complessivi pari a 40 miliardi di euro l'anno. Il solo obbligo della fattura elettronica comporta un risparmio immediato di 1,6 miliardi. Inoltre la digitalizzazione completa del ciclo di pagamento varrebbe in complesso 60 miliardi di euro, e con la riduzione dei tempi di pagamento della Pa ci sarebbe un risparmio da 4,4 a 6,7 miliardi sugli interessi di mora.
Un significativo numero di aziende è già oggi culturalmente vicino alla fatturazione elettronica e circa 60 mila di esse gestiscono almeno un documento del ciclo dell'ordine in formato elettronico. Ma le relazioni "mature" che consentono di ridurre in modo concreto il costo del ciclo sono ancora limitate e coinvolgono meno dello 0,5% delle imprese italiane.