Fatturazione elettronica e pubbliche amministrazioni

L'obbligo di fatturazione elettronica alle amministrazioni pubbliche, inizialmente limitato a quei fornitori che fatturano alle PA centrali, è stato esteso anche alle amministrazioni locali.

Con la Finanziaria 2008 (legge n. 244/2007) era stato previsto l'obbligo di utilizzare la fattura elettronica in ogni rapporto commerciale con l'amministrazione e gli enti pubblici; di contro, le amministrazioni pubbliche interessate dal provvedimento non avrebbero potuto più accettare fatture cartacee.

Tale obbligo - ancora non divenuto cogente in quanto siamo in attesa di un decreto che stabilisca nello specifico le procedure operative per l'emissione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche - in un primo momento era previsto unicamente per le pubbliche amministrazioni centrali e solo in seguito sarebbe stato applicabile anche alle amministrazioni locali.

Con la legge 22 dicembre 2011, n.214, che ha convertito, con modifiche, il decreto "Salva Italia" (decreto 201/2011) è stato precisato il campo di applicazione della norma contenuta nella finanziaria 2008 sottoponendo sin da subito (ovvero dall'emanazione del decreto attuativo citato) all'obbligo di ricevere solo fatture elettroniche tutti i soggetti, anche autonomi, che concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica (in pratica tutte le PA inserite nel conto economico consolidato dello Stato e individuate entro il 30 settembre di ogni anno da un elenco pubblicato dall'ISTAT).

Tutti i fornitori delle PA, quindi, dovranno dotarsi di idonei sistemi per l'emissione della fattura elettronica. Allo stesso modo, le PA dovranno essere pronte a ricevere e trattare questi documenti elettronici. Per entrambi, poi, sorgerà l'obbligo della conservazione digitale di tali fatture.

Si attende, quindi, un vero e proprio boom di fatture elettroniche. La fattura elettronica, introdotta nel nostro ordinamento con la legge 52/2004, dovrà essere utilizzata da un sensibile numero di società e sostituirà la carta (almeno nei confronti delle PA). Attualmente, anche grazie a un'importante opera ermeneutica portata avanti dall'Agenzia delle Entrate con alcune circolari fondamentali, la fatturazione elettronica e soprattutto la conservazione sostitutiva sono strumenti operativi in alcune rilevanti realtà aziendali.

La modifica diverrà efficace proprio mentre sta per essere recepita anche in Italia una nuova direttiva europea, la 2010/45/UE del 13 luglio 2010 che, in tema di fatturazione elettronica, richiede agli stati membri di deregolamentare in modo rilevante l'attuale quadro legislativo. Attendiamo, dunque, di conoscere come lo Stato italiano recepirà tale direttiva e quale "forma", in futuro, dovranno avere le fatture elettroniche.

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